L’inizio e la fine in un anno così importante per l’uomo

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Prima puntata di “Mistero”, programma condotto da Enrico Ruggieri su Italia uno che in ogni puntata tratterà tre argomenti coperti da un alone di mistero, che spaziano dalla fantascienza allarcheologia, dallesoterismo allufologia, attraverso filmati e interviste ad esperti o testimoni, poste con la curiosità di una persona normale di fronte a fenomeni apparentemente irrisolvibili.2012, La Fine Del Mondo?


“I misteri degli antichi egizi, dalle piramidi alle profezie maya sul 2012″, Una cavalcata tra miti, leggenda e storia per capire se c’è realmente qualcosa che unisce i costruttori di Giza ai sacerdoti maya. E’ possibile che si tratti di un’antichissima civiltà antidiluviana di cui abbiamo perso le tracce? E’ possibile che i suoi discendenti abbiano voluto contribuire alla realizzazione di monumenti megalitici per comporre un messaggio? Un monito? Rivolto a noi che ci apprestiamo a vivere i possibili cambiamenti del 2012?

“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta e la collaborazione autoriale di Carlo Crocchiolo. Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.

fonte: it.youtube.com

La quinta era dei Maya

calendario mayaSecondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: “un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo… una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno”. Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta, governata dal dio Quetzalcoatl) terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare.

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calendario mayaQualche cosa di importante starebbe per accadere il prossimo anno (alla fine del 2005), poi qualche cosa di nuovo a dicembre 2012 (?).
Il pittogramma di Silbury, a mio avviso, è un messaggio indirizzato a tutta l’umanità. Chiunque può vedere che codifica qualche genere di importante comunicazione, attinente alle antiche profezie dei Maya e degli Aztechi. I Maya ci parlano chiaramente dei cicli solari. Secondo loro, quando il campo magnetico solare cambia direzione, tende a sbilanciare la Terra dal suo asse. La Terra inclinata, diviene così soggetta a terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche. Il campo magnetico solare si inverte cinque volte per un ciclo cosmico e questa potrebbe essere la causa per cui i Maya e gli Aztechi credevano che la Terra fosse stata distrutta quattro volte in passato e che all’inizio del XXI° secolo, la quinta era del Sole, accadrà di nuovo nello stesso modo.

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calendario mayaIl 2004 si è chiuso con una grande tragedia. Ma non possiamo escludere le altre, che vedono gli attuali orrori della guerra in Iraq e di altri conflitti annunciati.
Come da tempo sostiene il nostro amico Eufemio Del Buono, i tempi dei Kali Yuga stanno per arrivare.
Sono quei tempi che già stiamo vivendo, tempi di grandi cambiamenti, tempi in cui tutto sarà distrutto e ricostruito. Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta, governata dal dio Quetzalcoalt) terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuta ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare.

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Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre. Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della terra (Risonanza Schumann). Quando la terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La terra arresterà la sua rotazione e nel giro di due o tre giorni comincerà a girare nella direzione opposta. Questo produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla terra e così via.

Condizione geofisica n. 1: Aumento della frequenza di base della terra.
La frequenza di base di fondo o “battito cardiaco” della terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.

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Washington, 3 maggio
Per i ricercatori della Nasa, i rischi di ‘effetti disastrosi’ per il surriscaldamento della terra sono piu’ vicini di quanto si pensi’. Lo studio non aggiunge niente di nuovo a quanto gia’ non si sappia (o si possa dire pubblicamene), l’unica novita’ e’ che a sottolinearlo con tutta la sua autorevolezza e’ il centro spaziale piu’ famoso al mondo.
La ricerca e’ stata pubblicata sul giornale Atmospheric Chemistry and Physics ed e’ stata firmata da James Hansen, direttore del centro di Studi Spaziali Goddard della Nasa.
03/06/2007

fonte: ANSA

Washington, 3 maggio
Il ghiaccio della Calotta Polare Artica si sta sciogliendo a un ritmo piu’ elevato di quanto fino ad oggi previsto. Questo significa, secondo i ricercatori, che i modelli usati dall’Intergovernamental Panel on Climate Change (Ipcc), non tengono conto della realta’ e sono in ritardo di circa trenta anni. In un articolo pubblicato oggi sulla rivista Geophysical Research Letters, alcuni ricercatori del National Snow and Ice Data Center della University of Colorado di Boulder, hanno comparato le rilevazioni effettuate dai satelliti della Nasa e dell’Esa con i modelli climatici usati dall’Ipcc per definire gli scenari legati al riscaldamento del pianeta.

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Monitoraggio globale: le notizie

PASADENA (California) - Gli scienziati avevano già lanciato l’allarme: il ghiaccio del Polo Sud si sta sciogliendo. Ora ci sono anche le immagini grazie ad alcune foto scattate dai satelliti e diffuse dalla Nasa.
Le riprese mostrano lo scioglimento di una parte dell’Antartide occidentale: un’area più grande dell’Italia. Secondo gli scienziati del laboratorio Nasa di Pasadena e dell’università del Colorado, le nuove immagini rivelano che a partire dal 2005 si sono sciolti i ghiacci in una zona in cui un fenomeno simile era considerato improbabile. Si tratta, secondo una nota dell’agenzia spaziale americana, «del più significativo scioglimento osservato dai satelliti negli ultimi 30 anni».

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Secondo una simulazione computerizzata dovremo attenderci più macchie solari di quelle dell’ultimo ciclo.

Il 2012 sarà l’anno delle tempeste solari, almeno secondo una simulazione al computer condotta da Mausumi Dikpati, Peter Gilman e Giuliana de Toma del National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder in Colorado. Lo studio è stato presentato ieri in teleconferenza e sta per essere pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters”.
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