Posted on 2008 under 2012, Scienza, maya |
11
Lug
Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre. Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della terra (Risonanza Schumann). Quando la terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La terra arresterà la sua rotazione e nel giro di due o tre giorni comincerà a girare nella direzione opposta. Questo produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla terra e così via.
Condizione geofisica n. 1: Aumento della frequenza di base della terra.
La frequenza di base di fondo o “battito cardiaco” della terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.
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Posted on 2008 under Scienza |
10
Lug
Washington, 3 maggio
Per i ricercatori della Nasa, i rischi di ‘effetti disastrosi’ per il surriscaldamento della terra sono piu’ vicini di quanto si pensi’. Lo studio non aggiunge niente di nuovo a quanto gia’ non si sappia (o si possa dire pubblicamene), l’unica novita’ e’ che a sottolinearlo con tutta la sua autorevolezza e’ il centro spaziale piu’ famoso al mondo.
La ricerca e’ stata pubblicata sul giornale Atmospheric Chemistry and Physics ed e’ stata firmata da James Hansen, direttore del centro di Studi Spaziali Goddard della Nasa.
03/06/2007
fonte: ANSA
Posted on 2008 under Scienza |
10
Lug
Washington, 3 maggio
Il ghiaccio della Calotta Polare Artica si sta sciogliendo a un ritmo piu’ elevato di quanto fino ad oggi previsto. Questo significa, secondo i ricercatori, che i modelli usati dall’Intergovernamental Panel on Climate Change (Ipcc), non tengono conto della realta’ e sono in ritardo di circa trenta anni. In un articolo pubblicato oggi sulla rivista Geophysical Research Letters, alcuni ricercatori del National Snow and Ice Data Center della University of Colorado di Boulder, hanno comparato le rilevazioni effettuate dai satelliti della Nasa e dell’Esa con i modelli climatici usati dall’Ipcc per definire gli scenari legati al riscaldamento del pianeta.
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Posted on 2008 under Scienza |
10
Lug
PASADENA (California) - Gli scienziati avevano già lanciato l’allarme: il ghiaccio del Polo Sud si sta sciogliendo. Ora ci sono anche le immagini grazie ad alcune foto scattate dai satelliti e diffuse dalla Nasa.
Le riprese mostrano lo scioglimento di una parte dell’Antartide occidentale: un’area più grande dell’Italia. Secondo gli scienziati del laboratorio Nasa di Pasadena e dell’università del Colorado, le nuove immagini rivelano che a partire dal 2005 si sono sciolti i ghiacci in una zona in cui un fenomeno simile era considerato improbabile. Si tratta, secondo una nota dell’agenzia spaziale americana, «del più significativo scioglimento osservato dai satelliti negli ultimi 30 anni».
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Posted on 2008 under Cattolicesimo |
10
Lug
La sesta profezia dei Maya :
Durante “il tempo del non tempo”, e cioè nei 12 anni che vanno dal 2000 al 2012, apparirà una cometa (o asteroide ?) la cui traiettoria metterà in pericolo la vita sulla Terra. Questo pericolo incombente dovrà per servire per prendere coscienza del valore stesso della vita e del pericolo che essa corre.
La profezia di Santa Ildegarda di Bingen
“… Prima che la cometa arrivi…la grande nazione nell’oceano che è abitata da popoli di tribù e origini diverse sarà devastata da terremoti, uragani e inondazioni. Sarà divisa e, in gran parte, sommersa…”
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Posted on 2008 under Scienza |
10
Lug
Secondo una simulazione computerizzata dovremo attenderci più macchie solari di quelle dell’ultimo ciclo.
Il 2012 sarà l’anno delle tempeste solari, almeno secondo una simulazione al computer condotta da Mausumi Dikpati, Peter Gilman e Giuliana de Toma del National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder in Colorado. Lo studio è stato presentato ieri in teleconferenza e sta per essere pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters”.
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Posted on 2008 under maya |
10
Lug
C’è una cosa che bisogna comprendere sul perchè la profezia dei Maya sulla data del 2012 sia così clamorosamente esplosa, in questo periodo, nel mondo intero.
I Maya avevano una vera ossessione per il tempo. L’intero territorio dei Maya, con le sue centinaia di città di pietra può essere classificato come un enorme monumento in stretta relazione con il tempo. Sulle mura che cingevano i campi per il gioco della palla, sui templi, sugli architravi, sui pannelli scolpiti e addirittura sulle conchiglie, sulla giada - usata in grande abbondanza - i Maya per un periodo che abbraccia circa 1000 anni, incisero le relative date non appena arrivavano alla conclusione dell’opera, o la incisero per celebrare qualche avvenimento del passato.
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Posted on 2008 under Nostradamus |
10
Lug
L’evento di maggior importanza del 2012 è costituito dall’ingresso di Nettuno in Pesci. Dove il Pianeta ha la sua maggior potenza espressiva,. Ecco cosa scriveva, a metà del 1500, il celebre veggente Nostradamus:
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Posted on 2008 under 2012 |
7
Lug

Sabato 21 Dicembre 2012, fine del mondo?
Ormai nel mondo del web gira una specie di febbre che addita questa data, non tanto lontana per la verità, per la catastrofe prossima ventura.
Ma su quali basi si portano avanti questo tipo di supposizioni ? A dir la verità qui qualche dato reale c’è, e deriva dalla conoscenza scientifica che oggi possediamo del calendario delle popolazioni della civiltà Maya.
Andiamo con ordine: come è possibile verificare (fonte wikipedia) tra quelle popolazioni non si usava computare gli anni nel modo in cui noi lo facciamo oggi. Fra l’altro gli ‘anni’, cioè meglio i cicli annuali erano di due tipi: il ciclo Tzolkin (che durava 260 giorni) e il ciclo Haab (che durava 365 giorni). Ma gli anni poi, non si contavano accumulandoli uno sull’altro. 1,2,3 ecc. Si utilizzava invece il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20 molto complicato.
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Posted on 2008 under 2012, Scienza, maya |
25
Giu
In base alla sua comprensione della tradizione e dei calendari Maya, Barrios ci ha presentato un quadro del punto in cui ci troviamo e di quello che potremmo trovare lungo il percorso che ci attende:
* La data specificata dai calendari - il solstizio d’inverno dl 2012 - non indica la fine del mondo. Molti stranieri che si occupano dei calendari Maya fanno un gran baccano su questa data, ma ne sanno poco o nulla; quelli che sanno sono gli anziani indigeni cui è affidato il compito di preservare la tradizione.
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