L’inizio e la fine in un anno così importante per l’uomo

Calendario Maya: il clima

calendario mayaScritto da Annunaki2012

Nei tempi antichi, i cambiamenti epocali dell’umanità furono associati al culminare di un ciclo di 25.920 anni noto come “precessione degli equinozi ”, detto anche Grande Anno Platonico, o Grande Anno delle Pleiadi.

Tale ciclo, modificando la posizione dell’equinozio di primavera rispetto alle stelle, provoca il fenomeno in cui gli equinozi sembrano precedere le stelle verso il tramonto; la manifestazione più evidente è lo spostamento del polo nord celeste tra le stelle e quindi l’avvicendamento delle stelle più luminose vicine al polo nord celeste.
I Maya avevano un venerazione per le Pleiadi e sapevano che a Chichen Itza, durante l’equinozio di primavera, il Sole proiettava un’ombra a forma di serpente sulla scalinata nord della piramide di Kukulcan.
Alcuni studiosi hanno calcolato che dopo circa 60 anni dall’apparizione di quell’ombra, quando il sole raggiungeva il suo zenith sulla piramide a mezzogiorno (20-23 Maggio), c’èra un ulteriore allineamento diretto con le Pleiadi.
Gli Aztechi chiamavano le Pleiadi Tianquiztli che significa “il luogo di incontro”.

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Il mondo non finirà

Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell’antico retaggio dell’Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari.

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di Galileo Ferraresi

asse terrestreSe la Terra fosse una sfera perfetta non potrebbe mantenere la rotazione attorno ad un asse, sarebbe come una palla: sempre pronta a variare l’asse di rotazione. Per nostra fortuna la Terra è leggermente schiacciata ai poli, e questo la rende simile ad un giroscopio che ruota attorno ad un asse fisso. Tutta questa stabilità sarebbe molto bella e tranquillizzante ma la differenza tra il diametro della Terra ai poli e il diametro della Terra all’equatore è di soli 44 chilometri (12.712 chilometri il minore e 12.756 il maggiore), una differenza minima che rende la Terra un giroscopio altamente instabile. Avete presente una bicicletta? Considerate una bicicletta ferma, appoggiata nella sua posizione nomale e lasciatela libera: cadrà senz’altro. Considerate ora la stessa bicicletta con una persona sopra che pedala: incredibilmente la bicicletta sta dritta, verticale.

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L’inversione dei poli magnetici

poli celestiMolte antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di direzione dell’asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni, potrebbe ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i mutamenti del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta.

Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c’é chi avanza l’ipotesi che l’estinzione improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.

Non si tratta di eventi avvenuti in remote ere geologiche. Secondo alcuni ricercatori, in tempi relativamente recenti (migliaia d’anni) la posizione dei poli era molto diversa dall’attuale. C’è anche chi parla di uno scambio di posizione fra Polo Nord e Polo Sud.

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Respirare lentamente la vibrazione gialla cristica. Riempie di luce le vostre cellule. Immaginiamo che la nostra anima sia avvolta e protetta da un’enorme Campana del Silenzio di colore arancione. Il colore dell’inizio e della fine della giornata positiva. L’arancione lentamente prende la sfumatura del Gran Sole Centrale. Affianco abbiamo il nostro Angelo Custode che ci protegge con la barriera del Suono. Sulla sommità dell’enorme Campana, ci sono i Mari del Cosmo che attendono di celebrare la rinascita della nostra anima, il passaggio nell’Età dell’Oro.

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terraC’era una volta, un pianeta che viaggiava nello spazio. Si trovava in quello che chiamiamo il sistema solare. Quando gli esseri cosmici guardavano questo pianeta, lo identificavano come il pianeta della sofferenza e a volte il pianeta dello smarrimento fino al giorno in cui un Grande Essere decise di ritornare; aveva percepito il codice sacro. Questa volta decise di caricarsi di tutte le sofferenze affinché la Terra e tutta l’umanità potessero trascendere nella coscienza. Venne e parlò. La sua parola fu capita da alcuni e non da altri, ma il pianeta fu toccato.

Piu’ tardi, come 2000 anni fa tornò. Era un Uomo, chi ascolta comprende questo. Tornò con l’energia e si piazzo nel centro della Terra e lì accese un grande fuoco nel suo cuore. Poi si mise a cantare un mantra. OM AMEN AUM (3 volte); il mantra emise delle vibrazioni e la gente si avvicinò e prese posto in cerchio accanto a lui. Ogni volta che il nuovo venuto appariva aveva nel suo cuore la stessa vibrazione, lo stesso grande fuoco e lo stesso mantra. Tutti assieme cantavano senza sapere il perché. Un giorno il sole si oscurò, così l’Uomo si alzò nel centro e disse: ”chi vuole mi segua”, passò tra la folla e imboccò un sentiero nel deserto e cantava sempre OM, AMEN AUM. Tutti quelli con la lanterna accesa nel cuore lo seguirono.

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