Prima puntata di “Mistero”, programma condotto da Enrico Ruggieri su Italia uno che in ogni puntata tratterà tre argomenti coperti da un alone di mistero, che spaziano dalla fantascienza allarcheologia, dallesoterismo allufologia, attraverso filmati e interviste ad esperti o testimoni, poste con la curiosità di una persona normale di fronte a fenomeni apparentemente irrisolvibili.2012, La Fine Del Mondo?
Prima puntata di “Mistero”, programma condotto da Enrico Ruggieri su Italia uno che in ogni puntata tratterà tre argomenti coperti da un alone di mistero, che spaziano dalla fantascienza allarcheologia, dallesoterismo allufologia, attraverso filmati e interviste ad esperti o testimoni, poste con la curiosità di una persona normale di fronte a fenomeni apparentemente irrisolvibili.2012, La Fine Del Mondo?
Profezie Maya e 2012: il mistero svelato (Atlantide)
Posted on 2009 under 2012, maya | No Comment1 Lug
Puntata di “rebus” dedicata al mistero dei Maya
La civiltà Maya raggiunse traguardi scientifici notevoli. Per contare gli anni, utilizza[va]no stelle e pianeti: il “Grande Conto”, basato sui movimenti del pianeta Venere. Essi divisero il tempo in una serie di cicli che cominciavano dalla nascita di Venere. Ogni ciclo durava 1 milione e 872 000 giorni. Il ciclo che ora stiamo vivendo ha avuto inizio il 13 agosto dell’anno 3114 prima di Cristo e finirà il 22 dicembre 2012 dopo Cristo. I Maya erano del tutto sicuri dell’attuale ciclo ed erano altrettanto convinti che fosse l’ultimo. Quando il mondo avrà completato questo ciclo, dicevano, finirà fra disastrose inondazioni, terremoti e incendi: uno scenario molto simile alle profezie del Nuovo Testamento.
Sotto i nostri occhi tutti i giorni ci sono le guerre (pensate addirittura che siamo arrivati a fare una guerra per fare la pace!), i vulcani sembrano essersi svegliati da lunghi anni di letargo, i terremoti e i maremoti fanno tremare il cuore degli uomini. Vediamo continuamente alluvioni e tifoni che sembrano spazzare via come dello sporco, come se ci fosse qualcosa da lavare. E la Terra riceve ogni giorno la sua abbondante razione di contaminazione, con gli scarti industriali e l’immondizia. Stiamo devastando l’armonia naturale. Che il clima sia cambiato è l’opinione di tutti, anche se a volte facciamo finta che non sia vero. La temperatura sta aumentando e non ce ne preoccupiamo più di tanto, e questo aumento provoca piogge anomale con conseguenze di tifoni, tornadi, terremoti.
L’inversione poli magnetici della terra
Posted on 2008 under 2012, Scienza, maya | 2 commenti11 Lug
Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre. Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della terra (Risonanza Schumann). Quando la terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La terra arresterà la sua rotazione e nel giro di due o tre giorni comincerà a girare nella direzione opposta. Questo produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla terra e così via.
Condizione geofisica n. 1: Aumento della frequenza di base della terra.
La frequenza di base di fondo o “battito cardiaco” della terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.
Washington, 3 maggio
Per i ricercatori della Nasa, i rischi di ‘effetti disastrosi’ per il surriscaldamento della terra sono piu’ vicini di quanto si pensi’. Lo studio non aggiunge niente di nuovo a quanto gia’ non si sappia (o si possa dire pubblicamene), l’unica novita’ e’ che a sottolinearlo con tutta la sua autorevolezza e’ il centro spaziale piu’ famoso al mondo.
La ricerca e’ stata pubblicata sul giornale Atmospheric Chemistry and Physics ed e’ stata firmata da James Hansen, direttore del centro di Studi Spaziali Goddard della Nasa.
03/06/2007
fonte: ANSA
Secondo una simulazione computerizzata dovremo attenderci più macchie solari di quelle dell’ultimo ciclo.
Il 2012 sarà l’anno delle tempeste solari, almeno secondo una simulazione al computer condotta da Mausumi Dikpati, Peter Gilman e Giuliana de Toma del National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder in Colorado. Lo studio è stato presentato ieri in teleconferenza e sta per essere pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters”.
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C’è una cosa che bisogna comprendere sul perchè la profezia dei Maya sulla data del 2012 sia così clamorosamente esplosa, in questo periodo, nel mondo intero.
I Maya avevano una vera ossessione per il tempo. L’intero territorio dei Maya, con le sue centinaia di città di pietra può essere classificato come un enorme monumento in stretta relazione con il tempo. Sulle mura che cingevano i campi per il gioco della palla, sui templi, sugli architravi, sui pannelli scolpiti e addirittura sulle conchiglie, sulla giada - usata in grande abbondanza - i Maya per un periodo che abbraccia circa 1000 anni, incisero le relative date non appena arrivavano alla conclusione dell’opera, o la incisero per celebrare qualche avvenimento del passato.
L’evento di maggior importanza del 2012 è costituito dall’ingresso di Nettuno in Pesci. Dove il Pianeta ha la sua maggior potenza espressiva,. Ecco cosa scriveva, a metà del 1500, il celebre veggente Nostradamus:

Sabato 21 Dicembre 2012, fine del mondo?
Ormai nel mondo del web gira una specie di febbre che addita questa data, non tanto lontana per la verità, per la catastrofe prossima ventura.
Ma su quali basi si portano avanti questo tipo di supposizioni ? A dir la verità qui qualche dato reale c’è, e deriva dalla conoscenza scientifica che oggi possediamo del calendario delle popolazioni della civiltà Maya.
Andiamo con ordine: come è possibile verificare (fonte wikipedia) tra quelle popolazioni non si usava computare gli anni nel modo in cui noi lo facciamo oggi. Fra l’altro gli ‘anni’, cioè meglio i cicli annuali erano di due tipi: il ciclo Tzolkin (che durava 260 giorni) e il ciclo Haab (che durava 365 giorni). Ma gli anni poi, non si contavano accumulandoli uno sull’altro. 1,2,3 ecc. Si utilizzava invece il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20 molto complicato.