L’inizio e la fine in un anno così importante per l’uomo

La profezia Maya

Matrice VecchiaC’è una cosa che bisogna comprendere sul perchè la profezia dei Maya sulla data del 2012 sia così clamorosamente esplosa, in questo periodo, nel mondo intero.

I Maya avevano una vera ossessione per il tempo. L’intero territorio dei Maya, con le sue centinaia di città di pietra può essere classificato come un enorme monumento in stretta relazione con il tempo. Sulle mura che cingevano i campi per il gioco della palla, sui templi, sugli architravi, sui pannelli scolpiti e addirittura sulle conchiglie, sulla giada - usata in grande abbondanza - i Maya per un periodo che abbraccia circa 1000 anni, incisero le relative date non appena arrivavano alla conclusione dell’opera, o la incisero per celebrare qualche avvenimento del passato.

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La fine del mondo?

maya

Sabato 21 Dicembre 2012, fine del mondo?

Ormai nel mondo del web gira una specie di febbre che addita questa data, non tanto lontana per la verità, per la catastrofe prossima ventura.

Ma su quali basi si portano avanti questo tipo di supposizioni ? A dir la verità qui qualche dato reale c’è, e deriva dalla conoscenza scientifica che oggi possediamo del calendario delle popolazioni della civiltà Maya.

Andiamo con ordine: come è possibile verificare (fonte wikipedia) tra quelle popolazioni non si usava computare gli anni nel modo in cui noi lo facciamo oggi. Fra l’altro gli ‘anni’, cioè meglio i cicli annuali erano di due tipi: il ciclo Tzolkin (che durava 260 giorni) e il ciclo Haab (che durava 365 giorni). Ma gli anni poi, non si contavano accumulandoli uno sull’altro. 1,2,3 ecc. Si utilizzava invece il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20 molto complicato.

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Il quadro di ciò che ci aspetta

In base alla sua comprensione della tradizione e dei calendari Maya, Barrios ci ha presentato un quadro del punto in cui ci troviamo e di quello che potremmo trovare lungo il percorso che ci attende:

* La data specificata dai calendari - il solstizio d’inverno dl 2012 - non indica la fine del mondo. Molti stranieri che si occupano dei calendari Maya fanno un gran baccano su questa data, ma ne sanno poco o nulla; quelli che sanno sono gli anziani indigeni cui è affidato il compito di preservare la tradizione.

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Calendario Maya: il clima

calendario mayaScritto da Annunaki2012

Nei tempi antichi, i cambiamenti epocali dell’umanità furono associati al culminare di un ciclo di 25.920 anni noto come “precessione degli equinozi ”, detto anche Grande Anno Platonico, o Grande Anno delle Pleiadi.

Tale ciclo, modificando la posizione dell’equinozio di primavera rispetto alle stelle, provoca il fenomeno in cui gli equinozi sembrano precedere le stelle verso il tramonto; la manifestazione più evidente è lo spostamento del polo nord celeste tra le stelle e quindi l’avvicendamento delle stelle più luminose vicine al polo nord celeste.
I Maya avevano un venerazione per le Pleiadi e sapevano che a Chichen Itza, durante l’equinozio di primavera, il Sole proiettava un’ombra a forma di serpente sulla scalinata nord della piramide di Kukulcan.
Alcuni studiosi hanno calcolato che dopo circa 60 anni dall’apparizione di quell’ombra, quando il sole raggiungeva il suo zenith sulla piramide a mezzogiorno (20-23 Maggio), c’èra un ulteriore allineamento diretto con le Pleiadi.
Gli Aztechi chiamavano le Pleiadi Tianquiztli che significa “il luogo di incontro”.

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Il mondo non finirà

Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell’antico retaggio dell’Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari.

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